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Quando, Come, Cosa

Quando andare

Un antico proverbio catanzarese recita: “Trovare un amico è così raro come un dì senza vento a Catanzaro”. Il clima di cui gode la città è tipicamente mediterraneo, ma caratterizzato dalla presenza costante di fenomeni ventosi, anche di forte intensità. Per questo motivo passeggiare per le strade di Catanzaro è molto piacevole d’estate anche perché il clima è caldo, ma non umido. La temperatura di agosto, ad esempio, non supera praticamente mai i 25 gradi.

Come arrivare

Aereo. Raggiungere Catanzaro in aereo è facile e comodo dal momento che la città è servita da due aeroporti: lo scalo internazionale di Lamezia Terme, che si trova a 28 km dal centro della città ed è raggiungibile tramite la statale “dei Due Mari”, e l’aeroporto di Sant’Anna, che si trova nel comune di Isola di Capo Rizzuto, a 45 km da Catanzaro, raggiungibile tramite la statale Jonica. Il primo, è il principale aeroporto calabrese ed è collegato con Roma, Milano e Bologna con i voli Alitalia, Ryanair ed Easyjet. Lo scalo è collegato con il centro della città da un servizio di autobus, con partenze e arrivi in coincidenza con i voli grazie alle Autolinee Romano e alla linea ferroviaria.

Treno. Catanzaro è dotata di una stazione centrale e di tre stazioni secondarie che si trovano sulla tratta Jonica delle Ferrovie dello Stato. In Calabria, però, la stazione di riferimento per chi proviene dal resto d'Italia è Lamezia Terme Centrale, il principale scalo merci e passeggeri della zona nonchè capolinea della tratta veloce Roma Termini-Lamezia Terme Centrale di Trenitalia (almeno fino a Reggio Calabria Centrale). Da lì ci si può servire delle coincidenze ferroviare fino alla stazione di Catanzaro Centrale. Chi proviene dalla direttrice jonica Taranto-Reggio Calabria, invece, deve fare scalo alla stazione di Catanzaro Lido e proseguire con bus, taxi o metropolitana.

Auto. Dall’Adriatico si raggiunge Catanzaro tramite la E 90, che attraversa il quartiere marinaro, mentre dal versante Tirrenico è possibile raggiungerla tramite l'autostrada A3 che, all'altezza dello svincolo per Catanzaro, s'innesta sulla SS 280 (detta dei "Due Mari"), una strada con caratteristiche autostradali. Da Lamezia passa un'altra arteria viaria importante per la regione Calabria, la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore che percorre tutta la costa tirrenica da Salerno a Reggio Calabria.

Come muoversi

La società Lamezia Multiservizi Spa gestisce il trasporto pubblico su strada con 18 linee urbane e garantisce anche il trasporto in navetta tra la stazione centrale e l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme.

I musei

Museo Diocesano di Arte Sacra. È costituito da tre sale nelle quali sono esposti calici, paramenti sacri, ostensori, pianete, candelabri, dipinti, sculture di legno e di marmo provenienti da chiese della città e dei territori limitrofi. Di particolare rilievo un piviale rosso a lamina d'oro del Settecento, di manifattura catanzarese. Gli artisti che hanno lavorato ai dipinti esposti sono per lo più locali, come Domenico Leto (XVIII sec.), autore della Pentecoste, o Mattia Preti (1613-1699), autore di San Nicola Vescovo (via Arcivescovado 13, tel. 0961.721333).

Museo della Seta. Tra il XIV e il XVII secolo Catanzaro divenne famosa per la lavorazione della seta. All'interno della Scuola media G. Mazzini è stato allestito un piccolo museo - visitabile a richiesta - che documenta l'attività tessile attraverso l'esposizione di telai, pettini, aspi, pannelli descrittivi delle varie fasi di lavorazione della seta e di una macchina bucatrice capace di riprodurre sul cartone i disegni che poi venivano trasferiti sul damasco. Il Museo conserva anche lettere commerciali e documenti, che testimoniano la vivace attività economica della città (via Maddalena c/o Scuola Media G. Mazzini, tel. 0961.725038).

Casa della Memoria. Protagonista, qui, è l'arte contemporanea e l'esperienza artistica dell'artista calabrese Mimmo Rotella, che nell'atelier di moda della madre ha mosso i primi passi e affinato la sensibilità che lo ha portato ad essere un'icona dei movimenti d'Avanguardia in Italia. All'interno della casa, concepita per volontà dell'artista come un luogo sacro (l'ambiente è rigoroso e bianco, come fosse una chiesa) si trovano opere che ripercorrono la carriera di Rotella: foto, cimeli e una fornita biblioteca specializzata, oltre a un maxi schermo destinato alla didattica. La Casa della Memoria nasce proprio con l'intento di diventare un punto di riferimento per lo studio dell'esperienza artistica contemporanea (vico dell'Onda 7, tel. 0961.745868).

Museo del Risorgimento. Il Museo è allestito nella Caserma Florestano Pepe e documenta le vicende del Risorgimento italiano, delle Guerre d'Africa e di Spagna, attraverso l'esposizione di uniformi, fotografie, cimeli, armi, documenti di vario genere. Una curiosità è la stampa del generale borbonico Vito, governatore delle Calabrie, che nel 1815 presiedette all'esecuzione di Gioacchino Murat a Pizzo Calabro (via Pascali 40, tel. 0961.43691).

Museo Scolacium. Il Parco Archeologico di Scolacium si trova a Roccelletta di Borgia, località vicina a Catanzaro Lido. Dell'abitato preromano rimane poco: i resti visibili nel sito dimostrano l'impianto della colonia romana con i monumenti più importanti, come gli avanzi delle strade lastricate, degli acquedotti, i mausolei, gli altri impianti sepolcrali, la basilica e un impianto termale. Il teatro poggia sul pendio naturale della collina e poteva ospitare circa 5mila spettatori. Fu costruito nel corso del I secolo d.C. e fu dotato di una nuova scena in occasione della fondazione della colonia da parte di Nerva, in concomitanza con il notevole sviluppo monumentale della città e con l'ampliamento dell'intero abitato. Dal teatro proviene la maggior parte del materiale recuperato durante gli scavi, tra cui spiccano i pregevoli frammenti architettonici e i gruppi scultorei. Poco distante, si trovano i resti dell'anfiteatro.

I monumenti

Duomo. Sorge nel sito della prima cattedrale della città, eretta nel 1121 in epoca normanna, ed è dedicato a Santa Maria Assunta e agli apostoli Pietro e Paolo. Venne fortemente ritoccata nel 1511 con una facciata rinascimentale che crollò a causa del terremoto del 1638. Nel Secondo dopoguerra venne nuovamente trasformata in seguito ai danneggiamenti provocati dai bombardamenti dell’agosto del 1943.

Basilica dell’Immacolata. Dedicata alla santa patrona della città era, un tempo, consacrata alla Trinità. Eretta nel 1254, venne rimaneggiata tra il 1750 e il 1763 con l’aggiunta delle navate laterali e della cupola. Tra il 1783 e il 1833 svolse le funzioni di cattedrale dal momento che il Duomo era stato fortemente danneggiato. Ulteriori modifiche vennero apportate nel 1913 al campanile. Ha tre navate con cappelle gentilizie e transetto.

Chiesa e Convento di Santa Maria della Stella. È una chiesa conventuale dell’Ordine delle Clarisse Francescane Cappuccine ed è il quarto monastero femminile costruito in città. Si trovava nel quartiere del Vescovato a cavallo tra le parrocchie di S. Biagio e di S. Maria de Meridei, in quella parte del quartiere che venne in seguito chiamata Stella.

Complesso del Rosario. Intitolata all’Annunziata, la quattrocentesca Chiesa del Rosario è annessa al primo convento dei Domenicani sorto sul luogo dell’Ospedale dei poveri. Il Convento, oggi completamente ristrutturato, è adibito a Caserma della Guardia di Finanza. Il complesso, in particolare la chiesa, fu ampiamente rimaneggiato nei secoli. I rifacimenti furono necessari soprattutto per i continui terremoti che devastarono Catanzaro. L’esterno presenta una facciata neoclassica con la scalinata rifatta nel 1871. All’interno gli stucchi e le decorazioni originarie del 1683 furono rifatti nel Settecento e ampiamente rimaneggiati dopo la Seconda guerra mondiale. Le maggiori opere artistiche conservate all’interno sono: la cinquecentesca Madonna del Rosario e dei Misteri, di Dirk Hedriksz, detto Teodoro d'Errico; la seicentesca Madonna della Vittoria; la tela di Santa Rosa e San Domenico, dipinta da G. Castellani nel 1702. Notevoli, anche le sculture, tra cui la Madonna col bambino (o Madonna della Purità) di Francesco Cassano (1613) e un quattrocentesco Redentore di scuola napoletana. Pregevole, infine, è il monumento funerario di Gaetano Rocca, realizzato nel 1712.

I luoghi da scoprire

Catanzaro, come Roma, è composta da vari rioni. La Grecìa (il più antico della città), è uno dei più caratteristici. Qui si raccolsero i cittadini greci a seguito delle invasioni saracene. C'è poi piazza Mercanti, il centro economico della città, posto a uguale distanza dalla Porta Marina e dalla Porte Granara; e la Filanda, il quartiere nel quale avveniva la lavorazione della seta e che gode di una posizione molto ventilata, condizione necessaria per il perfetto svolgimento delle operazioni seriche. Infine il quartiere della Filanda, un tempo chiamato San Nicola Favatà dal nome dell’omonima chiesa, venne ribattezzato quando il setaiolo Primocerio vi costruì uno dei primi filatoi.

Gli eventi

Il principale evento che si svolge in città si tiene a settembre e ha un nome stravagante: La Notte Piccante. Si tratta di una manifestazione che viene organizzata nel centro storico, sulla scia della Notte Bianca, ma vi si discosta per la particolare attenzione data alle tradizioni folcloristiche e culinarie della città. La notte piccante è articolata in una serie di eventi, mostre, esibizioni, degustazioni, concerti fino all’alba. Per l'occasione, tutti i musei, i palazzi d’epoca e le chiese storiche della città rimangono aperti al pubblico e sono visitabili con il supporto di guide. I concerti, generalmente, sono in programma ininterrottamente in piazza Duomo e in piazza Prefettura. La manifestazione ha come filo conduttore il colore rosso, tipico e identificativo della tradizione catanzarese, anche culinaria: così si trova il peperoncino (il piccante, appunto, di questa notte), il piatto tipico u morzeddhu e il vino rosso locale. Caratteristico, anche A Naca, evento religioso che si svolge a Pasqua in occasione del Venerdì Santo. Un enorme statua di Gesù viene portata in processione per le tortuose stradine del centro storico in un percorso quasi impossibile da effettuare vista la ristrettezza degli spazi. Il Giovedì Santo è la volta del giro delle Sette Chiese più importanti della città, e della visita dei sepolcri in essi custoditi.

A tavola

Sapori forti, aromatici e piccanti, grazie all'uso del peperoncino spesso associato a spezie aromatiche come l'origano, il basilico e l'alloro. Questa, in sintesi, la cucina di Catanzaro. Tra i piatti più celebri c'è il morzeddhu, servito caldo nella pitta, pane casereccio tagliato a libretto. Al suo interno ci sono le interiora di vitello (diuneddhi), preparate con conserva di peperoni piccanti, origano, alloro, sale e vino rosso. Dove mangiarli? Due ottimi indirizzi sono A Furnacia (via Giovanni Jannoni 46, tel. 0961.720970) e A Tijana (via degli Angioini, tel. 0961.751838). Ma altrettanto famosi sono i vermituri, le lumache di terra bollite nel sugo con una spolverata di peperoncino, da provare da Amici Miei (via Discesa S. Rocchello 4/6, tel. 0961.745356) o all'Antica Trattoria Carmelina (via dei Crociati 7/9, tel. 0961.360134). Tra i primi piatti spiccano la pasta e ceci con finocchi selvatici; la pasta dei mietitori (con sugo a base di cipolle, patate e zucchine) e la pasta con le alici, preparata con pesciolini sotto sale, peperoncino e mollica di pane. Nei secondi piatti spicca invece la carne di maiale e di manzo. Voglia di dolce? Se è estate, provate la granita di mandorle (detta anche orzata) con la brioche. Più impegantivi, i monaceddi (uova sode farcite di cacao e fritte), la pitta 'nchiusa e le cuzzupe, sorta di ciambelle decorate con uova, tipiche di Pasqua. Da accompagnare a Malvasia, Bivongi rosso, Lamezia, Scavigna, Savuto, Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto rosso o rosato, Valdamato. Chi predilige l'aperitvo assaggi il Momò, cocktail piccante nato proprio a Catanzaro (realizzato con Bitter Campari, Vecchio Amaro del Capo, Seltz e con l'aggiunta di spiedino di frutta e peperoncino locale interamente immerso nella bevanda).

Lo shopping

La moda, per i catanzaresi, è una vera passione, e il sabato, la giornata ideale per riversarsi in Corso Mazzini e ai Giardini di San Lorenzo, pieni di negozi e di bar alla moda per l'happy hour. Per degustazioni e acquisto di prodotti locali e specialità agroalimentari, Calabria in Tavola (corso Mazzini 18, tel. 0961.724868) è la tappa obbligata. Nata dall'estrosità e dalla voglia di rinnovamento di alcuni giovani amici, il negozio è una ricca vetrina (anche virtuale, visto che è possibile fare acquisti on line) di prodotti tipici selezionati, come liquori (liquirizia, bergamotto, cedro), paste, confetture, formaggi, salumi, "nduja" (salame piccante da spalmare), cipolla di Tropea e peperoncini in tutte le varianti (marmellate, in grani, macinati, ripieni). Una vera e propria esplosione di colori e di sapori.

Con i bambini

Divertente e formativa una visita al Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro. Si trova in una vasta aera comprendente un giardino botanico all’italiana e due laghetti. Presenti anche un percorso jogging, un percorso ciclabile, un’area pattinaggio e un grande parco giochi. Altra area verde nel cuore della città attrezzata e adatta ai più piccoli è quella di Villa Trieste. Da lì, lo sguardo abbraccia i monti della Sila Piccola e il mare della vicina costa ionica, dove si scorge il promontorio di Isola Capo Rizzuto.